localizzazione | Lido Adriano, Ravenna
committente | comune di Ravenna
destinazione | terziario
superficie | 12 ha
prestazione | progetto preliminare
progettazione | Arch. A. Ravalli, mauro crepaldi
progetto strutture | d. grandis
progetto impianti | bortolazzi consulting srl
gruppo di lavoro | crepaldi.pelliconi
info | concorso di progettazione per la realizzazione del nuovo polo scolastico comprendente nido, scuola materna e medie


L ‘impostazione del progetto sfrutta la nuova orografia del suolo (rimodellato in maniera tale da impostare tutti gli edifici al di sopra della quota minima richiesta dal regolamento edilizio per rispondere al problema di ingressione marina) per creare un oggetto architettonico accessibile a più livelli. Il corpo principale, rappresentato dalla scuola elementare, raccoglie al piano di ingresso tutti i locali specialistici (palestra, aula magna, biblioteca e laboratori) permettendone anche la fruizione diretta dall’esterno in maniera indipendente dai locali dedicati alla didattica. La scuola diventa così parte integrante del nucleo urbano: un nuovo servizio destinato non solo ai bambini ma alla cittadinanza intera. Su questo blocco ibrido si innestano altri due corpi, uno dedicato alla scuola media e l’altro all’asilo nido e alla scuola materna, entrambi con accesso indipendente ma dotati di collegamenti interni che permettono la fruizione comune dei locali specialistici. Il risultato è un corpo di fabbrica estremamente unitario con impianto a C, rivolto direttamente a sud su cui poggiano tre volumi lineari indipendenti. La presenza delle “dune” impedisce però la percezione completa dell’intero complesso scolastico, che appare dall’esterno dell’area come il risultato di tre elementi monolitici puri che si stagliano sopra un terreno irregolare e sinuoso. L’importanza del contatto con la terra ha determinato anche la scelta del materiale di rivestimento di questi volumi: il laterizio come materiale tradizionale per eccellenza, derivato direttamente dalla cottura della terra. Il progetto intende porsi cioè come un sistema tettonico, dove il rapporto con la terra (intesa in senso lato come materia, suolo e tutto ciò che essa genera) acquisisce valenze pedagogiche e formative.